Ci si chiede spesso quali siano le possibili forme di detrazione degli interessi sui prestiti personali. La verità è che gli interessi passivi sono detraibili solo in alcuni casi, tra cui gli interventi di miglioramento energetico o di sicurezza di un immobile.
Esistono diverse spese detraibili da applicare in relazione ai prestiti, in particolare quando questi sono utilizzati per specifiche finalità, come nel caso del prestito ristrutturazione casa.
Prestiti personali: quali spese possono essere detratte?
Quando si parla di prestiti e finanziamenti, è importante conoscere quali spese possono essere detratte o dedotte per alleggerire il carico fiscale. Vediamo insieme le principali categorie.
- Spese notarili e spese di istruttoria del mutuo – Le spese di istruttoria sostenute dalla banca per valutare il merito creditizio, controllare i documenti e gestire le pratiche amministrative legate all’erogazione del finanziamento sono detraibili, ma solo in alcuni casi: per esempio, per i mutui destinati all’acquisto della prima casa, le spese notarili e quelle di istruttoria sono generalmente integralmente detraibili. Per altre tipologie di finanziamenti, la detraibilità potrebbe essere limitata o non prevista.
- Spese per l’acquisto di beni strumentali per le aziende – Per le aziende che ottengono finanziamenti, gli interessi passivi e le spese collegate sono solitamente deducibili dal reddito d’impresa, se destinate all’acquisto di beni strumentali per svolgere l’attività produttiva (es. macchinari, attrezzature).
- Spese per gli interventi di efficienza energetica e ristrutturazioni – I prestiti personali per lavori di ristrutturazione edilizia e di efficienza energetica godono di un trattamento fiscale particolarmente favorevole. Se il finanziamento è finalizzato a interventi che migliorano l’efficienza energetica di un immobile (come il prestito per il fotovoltaico), è possibile accedere a specifici bonus fiscali, come il Bonus Ristrutturazioni o l’Ecobonus (spesso chiamato “Bonus Energia”).
- Altre spese accessorie – Alcune spese accessorie legate al finanziamento possono essere detraibili. Tuttavia, la loro detraibilità è strettamente legata a quanto esplicitamente previsto dalla normativa fiscale, dal tipo di finanziamento e dalla destinazione del bene finanziato.
Come fare domanda per le detrazione degli interessi sui prestiti personali
Per poter beneficiare di queste detrazioni legate ai prestiti personali è necessario seguire alcuni specifici passaggi:
- Conservare tutta la documentazione: è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa al finanziamento (ad esempio, il contratto di mutuo o prestito, le ricevute dei pagamenti degli interessi, le fatture delle spese notarili e delle commissioni bancarie) per poter dimostrare la spesa sostenuta.
- Dichiarazione dei redditi: le detrazioni devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi). Gli interessi passivi sui mutui per la prima casa, così come le altre spese detraibili, vanno indicati nella sezione apposita della dichiarazione dei redditi.
- Rispettare i limiti di detrazione: è importante rispettare i limiti previsti dalla legge per le detrazioni, come nel caso degli interessi passivi per la prima casa, che hanno un limite massimo di 4.000 euro all’anno.
